Mercoledì, 19 Giugno 2013 Ora esatta: 17:09



Cenni Storici

L'inizio dell'attività della Cassa di Risparmio di Ravenna risale esattamente al 1° marzo 1840: in quel giorno, in un ufficio approntato al piano terreno di un fabbricato in Via Baccarini (oggi sede della biblioteca Classense) veniva effettuato il primo deposito.

La Cassa iniziava così ufficialmente la propria vita, che doveva fondersi e confondersi con la storia della sua città, della cui economia doveva risultare il principale sostegno nel succedersi degli anni. L'idea di istituire una Cassa di risparmio era partita da un gruppo di benemeriti cittadini già nel 1838.

Nel 1839 iniziarono le trattative con la legazione Pontificia di Ravenna per ottenere i dovuti consensi e le approvazioni alla istituzione, così che il 21/12/1839 Papa Gregorio XVI ne approvò lo Statuto ed il Regolamento.

Conseguita ben presto una salda consistenza patrimoniale, la Cassa ebbe la possibilità non solo di intensificare i propri finanziamenti verso i settori produttivi, ma di intervenire con parte degli utili in opere di pubblica beneficienza già dal 1847.





Nel 1895 fu risolto il problema della sistemazione definitiva della Sede della Cassa, inaugurando l'edificio che è ancora oggi Sede Centrale e Direzione Generale. Nel corso dei decenni la Cassa ha sempre investito in attività produttive e continuato l'opera di erogazione di beneficienza; oltre a destinare sempre maggiori risorse economiche per la manutenzione di monumenti e la costruzione di strutture di pubblica utilità. Grazie alla determinazione dei propri Amministratori la Cassa è sempre stata attiva anche nel corso dei due conflitti mondiali.

All'indomani del drammatico bombardamento di Ravenna (25 agosto 1944 ore 21.14) si aprirono regolarmente gli sportelli della Sede Centrale.
Il 1° gennaio 1992 vi è stata una importante trasformazione; la Cassa è divenuta una Società per Azioni controllata dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna. La Fondazione ha per scopo il perseguimento di finalità di assistenza e beneficienza, nonchè di utilità sociale; la Società per Azioni continua a svolgere le tipiche operazioni creditizie e finanziarie.


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